Le storie di dischi volanti costruiti in Germania durante la Seconda Guerra mondiale hanno subito una lenta, ma radicale evoluzione. Nei primi anni Cinquanta erano prevalentemente legate ad improbabili "inventori" che raccontavano di avere realizzato, in modo quasi artigianale, velivoli con prestazioni eccezionali, ma pur sempre basati su tecnologie convenzionali. Nei decenni successivi, partendo da piccoli gruppi di estrema destra in Austria e Germania, la narrativa si è poi evoluta fino a includere elementi esoterici e pseudoscientifici, facendo leva su concetti come la "super-scienza" nazista e il presunto occultismo del Terzo Reich. Un paio di autori hanno creato una sorta di complessa cosmogonia con connotazioni pseudoreligiose, in cui i dischi volanti sono stati sviluppati con tecnologie esoteriche o persino ricevute da intelligenze extraterrestri. Questo avrebbe permesso non solo la creazione di velivoli a propulsione antigravitazionale, ma anche il viaggio interplanetario, su Marte, o addirittura interstellare, fino al sistema di Aldebaran. L'impatto mediatico di questi racconti fantasiosi, molto simili ad alcune saghe di fantascienza, si è poi amplificato con l'avvento di Internet, che ha permesso la loro diffusione virale ad un pubblico enormemente più ampio ed avido di attraenti tematiche pseudoscientifiche.